mercoledì 4 gennaio 2017

Una fiaba: IO, NORWENN IL PICCOLO ELFO DELLA NEVE




IO, NORWENN IL PICCOLO ELFO
DELLA NEVE 

Ormai sono cresciuto, ora sono un Elfo della neve che vive in compagnia di Lohar la mia lince maschio, nei boschi bianchi pieni di luci d'argento e di ghiaccio.
E' vero, sono nudo, bellissimo e con più di 2000 anni, ma il freddo è calura per me, le mie mani sprigionano magie cristalline che a volte fanno male e spesso del bene.
Vivo sopra il grande albero dalle gocce di cristallo nel bosco di Azhavan, in una casa piena di luci magiche dei miei amici gnomi ed arredata con amore dai miei nuovi fratelli Elfi del regno di Samrah.
Loro vogliono che viva nella comunità ma preferisco la mia neve, il mio vento freddo ed i miei cristalli di ghiaccio e le stelle splendenti sopra il mio capo come ogni notte...
Ed intanto aspetto, aspetto da anni qualcosa che mi era stato promesso. 
Oh che sciocco avrei dovuto raccontarvi la mia storia fin dall'inizio per farvi capire il perché sono un elfo della neve, penso che lo farò anche se brevemente, per farvi capire il perché vivo in questo posto fatto di ghiaccio e neve e che cosa sto attendendo da quasi 2000 anni:
"Mi svegliai un mattino, sentii un freddo nel corpo. Quando aprii gli occhi vidi una radura innevata, attorno grandi alberi che alla luce del sole splendevano bianchi ed argento facendomi male agli occhi.
Ero solo, coperto di abiti rossi di lana cotta ed un mantello verde di stoffa pesante, il naso all'insù gelato e dalla mia bocca e narici uscivano densi aliti come nuvolette bianche.
Mi spaventai molto, urlai il nome di mamma e di papà, mi guardai attorno e oltre a cerbiatti, lepri e qualche alce che mi fissavano incantati, non c'era nulla, solo il silenzio ovattato della neve che scendeva lenta dal cielo.
All'improvviso un vento gelido arrivò da Nord alle mie spalle, ma non sentii più freddo anzi, sembrò che quell'aria mi infondesse un calore e subito dopo, piano piano una nebbia d'oro apparve davanti ai miei occhi, trasformandosi davanti ai miei occhi sorpresi da quella visione, in un piccolo cumulo dorato ed ecco... All'improvviso apparve Lei.
Una bellissima signora elfo dai capelli d'argento che mi sorrise non appena mi vide con gli occhi pieni di pianto, capii in quell'istante dai suoi pensieri pervenuti nei miei, che fui abbandonato dalla mia famiglia.
Senza parlare mi raccontò tutta la storia.
"Norween..." disse con una voce soave nella mia mente "Piccolo mio, mio caro elfo, tuo padre mezzo umano ti ha voluto lasciare qui nelle mie terre dopo aver scoperto che non eri suo figlio, che tua madre, la cara principessa Rawynd, ti aveva avuto con mio fratello Thaylen, tuo padre la lasciava sola e spesso la picchiava, poi un giorno incontrò Thaylen e concepì il Norwenn, tu mio piccolo elfo... Io sono la Regina della neve Ysheah e quindi tua parente."
Rimasi confuso, ero troppo piccolo per capire cos'era accaduto e chi fosse Thayler e lei la bellissima regina, avevo forse quattro anni. Vedendomi preoccupato ed impaurito, mi mandò vicino due cervi che si sedettero accanto, guardandomi con occhi intensi come fossero esseri umani, Lei continuò a parlare nella mia mente .
"Vivrai qui per secoli e secoli... Ma avrai un compito da svolgere anche se sei ancora piccolo." Si alzò ed era alta e luminosamente bella, con la mano fece un gesto ed una scia di stelle bianche mi avvolsero come una carezza, il mio cuore si scaldò e fu pieno di amore.
"Ecco caro nipote, da oggi potrai usare arti magiche con le mani, dovrai solo aiutare chi avrà bisogno, che sia un umano, un essere magico, oppure animale o chiunque sia ma... Dovrai difenderti anche dai malvagi, solo così potrai crescere in saggezza, bellezza e magia.
Vivrai laggiù in quella casa sopra l'albero vedi?" mi girai e osservai tanti gnomi che costruivano con legno pregiato una abitazione in cima ad un grande albero bianco, un albero con occhi e una bocca sorridente, mi rigirai nuovamente verso la regina Ysheah e la vidi sorridere con occhi lucenti.
"Ricorda piccolo mio, mio elfo della neve... Solo aiuto ed amore potranno farti crescere, troverai tanti amici nel corso della tua lunga vita ma le tue difese saranno imperiose verso il male... Un giorno molto lontano troverai finalmente la ricompensa per tutto questo. Non sarò io a dirti quale sarà, ma questa arriverà nel giorno giusto... Ora prima di lasciarti vorrei dirti che, ogni volta del bisogno potrai invocarmi ed io ci sarò e dimentica la tua famiglia, ora la tua nuova famiglia sarà tutti gli animali e gli esseri di questa terra incantata... Buona fortuna Norwenn piccolo dolce elfo."
Scomparve all'improvviso anche se sentivo ancora la sua presenza attorno. fu così che iniziò la mia vita fatta di aiuti, di magia, di guerra al male. Un giorno lontano conobbi anche il mio vero padre Thayler ma, mai più seppi qualcosa ancora della mia famiglia di origine.
Ecco questa è la mia storia, ora sono qui con Lohar, sulla piccola strada che porta alla mia casa d'argento, tra poco scenderà la notte e dovremo aiutare qualcuno. Ma sento dentro al cuore che presto arriverà la mia meta, la mia ricompensa promessa più di 2000 anni fa, Ysheah la sento vicina... Forse andrò nel regno degli Alti Elfi dove tutto sarà meraviglioso e ci saranno vita e tanto amore ma ora devo andare... Un grande lavoro mi aspetta, un piccolo bambino abbandonato in riva la fiume, mi ricorda qualcosa, ma devo fare in fretta. 
Chissà forse un giorno potrò raccontarvi ancora qualcosa di me, di Norwenn l'Elfo della Neve.

Giampaolo Daccò Stella

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